E' intenzione di provocare la discussione di un filone non rigorosamente storico o
archeolgico, ma turistico per la fruizione dei preziosi gioielli disseminati sul territorio.
Inizio con una passeggiata in una piccola frazione del comune di Teano,
inserita nel territorio di Marzano Appio, quasi un'isola amministrativa
memoria di vicende civiche del passato e così rimasto fino ai giorni
nostri.
Questa sua condizione, sfortunata per gli abitanti, al contrario
fortunata per noi, ha fatto sì che il borgo non trovasse una sua
collocazione residenziale moderna ne avesse una destinazione
urbanistica specifica congelandosi così nel tempo, conservando però
molte delle caratteristiche che ad un occhio turistico possono apparire
molto interessanti.
In particolare la chiesetta del borgo conserva molte delle strutture
architettoniche e pittoriche delle sue origini ed anche se rimaneggiata
e ristruttirata in tempi recentissimi è perfettamente fruibile.
Ecco la chiesa:

ed ecco il borgo

Dal portale della chiesa si nota la dedica all'arcangelo Michele, cosa,
questa, comune a molte delle cappelle o chiese rurali che si rinvengono
nel territorio a confine delle attuali regioni di Lazio, Molise e
Campania e che si estende come un filo di arianna verso la puglia,
seguendo i sentieri lasciati tracciati dai longobardi.

All'interno, in una zona recentemente ristrutturata a seguito degli
inteventi di riabilitazione seguiti agli eventi sismici recenti si
trova questo affresco, forse facente parte di una più vasta
ambientazione pittorica

Questo è solo l'inizio però di un più vasto e complesso percorso ricco
di spunti e variamente articolato ed interessante che si interseca con
la disposizione urbanistica dei territori e ci accompagna con evidenze
importanti dalle epoche tardo romane alle risorgimentali in un flusso
continuo ed uniforme.