Ancora sull'incontro del 1° giugno, un pomeriggio fruttuoso per un incontro di discussione ed informazione sullo stato della Abbazia di Santa Maria della Ferrara ed una meditazione sulle sue prospettive di recupero
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 | Nella cornice di un borgo medioevale che conserva pressocchè integre le caratteristiche urbanistiche originarie e che domina la ubertosa pianura di Vairano Patenora offrendo panorami unici ed irripetibili e rare occasioni per riappropriarsi del tempo e della dimensione umana, pur tra le vie "congelate" nel tempo con scorci che si affacciano su sfuggenti prospetti di facciate in pietra corrose dal tempo e su finestre dalle quali ti aspetti di vedere la sagoma di una domina medioevale più che di una contemporanea padrona di casa |
tracce sempre più frequenti e visibili di vegetazione che aggrediscono le mura medioevali e si confondono con i fichi d'india che danno un gusto mediterraneo a questo splendido borgo in giornate dai cieli azzurri appena appena solcate dall'indiscriminato intrecciarsi delle linee elettriche. | |
 | si è tenuto un incontro di studio organizzato dal Centro Studi Medioevali di Terra di Lavoro in collaborazione con la pro loco di Vairano Patenora, la UNPLI e con il fattivo contributo del Comune di Vairano Patenora, nella chiesa parzialmente recuperata di San Tommaso, cuore spirituale del borgo di una volta ed ora destinata ad accogliere al suo interno manifestazioni ed incontri quali quello del 1° Giugno. |
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I tavolo della presidenza: da sinistra Don Alberto Coratti (abb. Casamari), Don Pasqualino De Robbio (Parroco di Vairano P.), Costantino Zoglio (ass. Cultura Comune di Vairano P.), Avv. Domenico Caiazza (Pres. CSMTL), Don Igino Vona (Abb. Casamari), Dott. Fabiola Di Sano (relatrice), Ins. Arturo Marseglia (Pres. Proloco) e Prof. Paolo Bensi (doc. Storia e tecnica del restauro e chimica dell'ambiente, II univ. studi Napoli, sede di SMCV) |